lunedì 25 settembre 2017

Bloodsuckers From Outer Space (1984)

Quando sconfiggere un virus è facile come curare l'asma.


Bloodsuckers From Outer Space, ossia un virus venuto dallo spazio, che se respirato può trasformare chiunque in un vampiro assetato di sangue. Questo è un po l'incipit del film, e la trama su cui regge tutta la storia.
A combattere questo virus sono due "fidanzati", un team di scienziati di un centro di ricerca...e un improbabile Generale con la fissa per la bomba atomica.
E come saranno mai questi esseri umani tramutati in vampiri? Blu. No davvero, hanno la pelle bluastra con disegnate delle vene azzurre su collo e fronte, e dei rivoli di sangue ai lati della bocca...che sembrano anch'essi disegnati. E come si comportano? Sono un misto tra vampiri appunto, e zombie; mordono al collo, o come in una scena nel centro del paesino, ti assalgono e ti squartano...come i classici zombie appunto. Questi vampiri poi parlano, parlano pure troppo secondo me. 
Dicevamo dei protagonisti, Jeff e Julie, due perfetti sconosciuti che senza nemmeno essersi presentati, finiscono sul divano di lui a fare sesso selvaggio (e chiamali scemi). E come riusciranno i nostri intrepidi eroi a sconfiggere questo malvagio virus venuto dallo spazio? lascio a chi vuole vederlo la sorpresa finale.
Ovviamente non è un film da prendere particolarmente sul serio, ne tanto meno un film da cui aspettarsi epiche scene di lotta uomo vs zombie, anzi quelle poche scene di lotta sono fatte col culo..per parlare chiaro. I dialoghi sono abbastanza forzati e per nulla memorabili, ma nonostante questi difetti che per qualcuno basterebbero per spegnere la tv...o il computer nel mio caso...mi sono convinto ad andare sino in fondo, e a capire col passare dei minuti che il film mi divertiva, pur nella sua totale mancanza di stile. Penso sia un piccolo cult a modo suo, mi sono fatto grasse risate vedendolo, anche e soprattutto grazie a citati errori e alle piccole assurdità di cui questo film è pieno.


Regia: Glen Coburn
Durata: 79 min.

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