MANIAC NURSES FIND ECSTASY
Oggi facciamo la prima incursione (di tante si spera) nel mondo Troma. Ovviamente non c'è bisogno che stia troppo a spiegare cos'è la Troma e cosa rappresenta la casa di produzione fondata da Lloyd Kaufman e Michael Herz negli anni 70. Giusto così per dire è la fautrice di pietre miliari dello splatter e del trash come Surfer Nazi's Must Die e la saga del Vendicatore Tossico
Il film che vado a trattare oggi (e premetto che sto scrivendo alle 5 di mattina e dopo aver passato una notte insonne) è Maniac Nurse Find Ecstasy del 1990.
Un manipolo di sadiche infermiere, in realtà ex prostitute e assassine, capeggiate dalla perfida Ilsa tiene in ostaggio una clinica, passando il tempo tra rapporti lesbo, spogliarelli, omicidi e operazioni alquanto particolari. Nella clinica però dopo i bei tempi trascorsi si respira un'aria diversa. C'è maretta infatti tra la direttrice Ilsa e la sua assistente ed ex amante Greta. Motivo del contendere? Sabrina, la figlia di Ilsa...nonché grande e insospettabile amore proprio della madre-direttrice.
Ammetto di aver voluto vedere questo film perché ispirato dalla trama, letta non ricordo dove, in cui si parlava di procaci femmine armate fino ai denti e pronte a compiere le peggiori nefandezze in nome dell'appagamento sessuale più malato e perverso. In verità le cose non stanno proprio così, o meglio sono meno estreme di quello che la lettura della trama lasciava intendere.
Si ci sono le ragazze procaci e armate di mitra e fucili a pompa (pompa ehehe..), si c'è qualche scena gore, qualche testa saltata e anche un'operazione particolare su una povera cavia ancora viva...ma troppo poco forse rispetto a ciò che sarebbe stato lecito aspettarsi.
La voce narrante fuori campo ci descriverà vizi e perversioni delle pericolose infermiere ma non si andrà mai troppo a fondo. Le scene erotiche sono ridotte all'osso, e oserei dire quasi inesistenti, e la storia fondamentalmente ruoterà attorno a Sabrina e al suo malato piacere per il sesso e la violenza. Anche qua però di sesso e violenza non se ne vedrà molto.
Proprio la figura di Sabrina sarebbe stato il motivo buono per creare qualcosa di ancora più trash e violento, ma il tutto si riduce solamente a vedere lei poco vestita sfogliare il suo fumetto preferito.
La regia nelle scene d'azione (es la caccia ai campeggiatori) è molto lenta per dar modo a noi spettatori di ammirare la procace bellezza delle protagoniste, e tutto sommato visto che il film è un chiaro omaggio al cinema d'exploitation tanto caro a Russ Meyer (autore di Motorpsycho, e Faster, Pussycat! Kill! Kill! tra i tanti) ci può stare.
La recitazione e il doppiaggio dal canto loro non sono niente di speciale, anzi diciamo chiaramente che le belle ragazze potevano anche stare zitte per tutta la durata del film, e credetemi non si sarebbe notata la differenza.
Anno: 1990
Regia: Leon Paul De Bruyn
Musiche: Philipp Smithe
Durata: 74 min.
Genere: Drammatico, Erotico, Trash

Nessun commento:
Posta un commento