lunedì 13 novembre 2017

Danza di Morte (1987)

Campeggio e serial Killer, dove l'ho già visto?

Il più classico degli slasher movie questo Danza di Morte, e per un momento ho sperato che potesse essere qualcosa di più che un semplice copia/incolla di decine di altri film.

La Trama: Un gruppo di ragazzi vince un fine settimana al Campeggio Paradise (che più che un campeggio sembra una fattoria..), un luogo tristemente famoso e che i ragazzi già conoscono fin troppo bene. Si ritrovano così a distanza di due anni nello stesso posto dove il fratello di Laura, Matthew, era morto in circostanze tragiche. Appena arrivati però anche a loro toccherà una fine tragica, infatti ad uno ad uno tutti i ragazzi verranno brutalmente uccisi da un misterioso serial killer imprendibile. Solo il vecchio custode Kane sembra sapere qualcosa, ma ovviamente dovrà fare il misterioso non dicendo niente ai ragazzi.

Va detto subito che il film non offre grandissimi spunti di interesse in quanto tante scene sono piuttosto forzate e prive di mordente. Che voglio dire? Voglio dire che in un film come questo il clou dovrebbero essere le scene dove il killer si palesa, ma in verità anche lì non ci si eccita più di tanto. Alcune scene sono piuttosto lente, con situazioni prevedibili e che non portano lo spettatore ad avere quell'ansia o quella paura che un film del genere dovrebbe generare. Le situazioni sono piuttosto prevedibili, come la ragazza che si trova costretta ad andare a prendere il ghiaccio in un deposito lontano, perché..toh..nel frigo non c'è (guarda che casualità..). Oppure quando un'altra tizia si reca nel fienile dove erano precedentemente stati uccisi due suoi amici. Ci va ma senza che ci sia un motivo valido per andarci. Quando queste situazioni si verificano tu già sai come andrà a finire, perché te lo immagini, perché il film non fa niente per sorprenderti. Ma il premio per la stupidità va comunque ai due che pensano bene di fare l'amore all'aperto, di notte, e con un killer nei paraggi. Complimenti vivissimi.

Capisco siano film fatti in economia e con un budget risicato e tutto il resto, ma non ci vogliono i soldi per partorire due idee che non siano stra-riciclate o banali all'inverosimile.

Il personaggio di Laura è quello più enigmatico e che alla fine si rivelerà forse il più importante. In questo caso la sceneggiatura presenta un gran bel buco perché Laura con gli amici si comporta normalmente, ma ha tratti del carattere decisamente inquietanti che però non vengono spiegati e lasciano lo spettatore con dei grossi interrogativi. Gli altri ragazzi beh...non che siano memorabili a dire il vero. Tranne Dean per il quale ho provato odio sin dal primo istante, e per la cui morte ho esultato come se avesse segnato la mia squadra del cuore.
Il personaggio inutile del film è invece come spesso accade lo sceriffo. Mi spiace dirlo ma più che uno sceriffo a me ha ricordato un pensionato in villeggiatura. Prima viene chiamato da una ragazza del gruppo in cerca di aiuto, ma la linea cade e lui se ne frega visto che si farà vivo ore e ore dopo. Poi quando decide di entrare in azione per scoprire cosa cazzo sta succedendo, il meglio che sa fare è andarsene in giro (molto lentamente) con una torcia in mano, per poi essere ucciso dal killer che gli staccherà di netto la testa dal collo (una delle poche scene decenti).

Un film questo che mi è sembrato un tentativo poco riuscito di fare un Venerdì 13 parte seconda. Ovviamente di Venerdì 13 non ha proprio nulla, visto che quello è stato un capolavoro e questo a fatica può raggiungere una stiracchiata sufficienza. Le cose che salvo sono le scene in cui il killer si fa vivo, che saranno fatte così così, non saranno memorabili ma cazzo almeno ti salvano dalla noia generale. Perché se per salvarti dalla noia punti sui dialoghi, sulla recitazione o sull'atmosfera...cazzo stai fresco amico. 


Titolo originale: Twisted Nightmare
Durata: 90 min.
Regia: Paul Hunt

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