lunedì 22 gennaio 2018

Il Cobra Nero 



Fred Williamson è un uomo incredibile. Nato a Gary (Indiana) ossia la stessa città di Michael Jackson, fu un forte giocatore professionista di football americano, esperto di arti marziali, attore e infine regista per questo Mean Johnny Barrows, tradotto impropriamente in italiano come Il Cobra Nero.

Plot:
Johnnny è un uomo di colore, ex calciatore e veterano della guerra del Vietnam, nella quale si è anche guadagnato un encomio per le sue valorose azioni, laddove per "valorose" si intende l'aver ucciso molti vietcong.

Durante un addestramento Johnny ha un alterco con un suo superiore, un bianco con poca simpatia per le persone di colore. Johnny a quel punto non ci vede più e lo picchia, come risultato il nostro eroe verrà cacciato "con disonore" da quell'esercito che era stato fino a quel momento casa e unica occupazione.
A quel punto senza lavoro e senza un alloggio Johnny comincerà a vagare per i bassifondi di New York. Nel suo girovagare senza una meta prima verrà pestato da alcuni teppisti, quindi arrestato per ubriachezza...e malmenato da poliziotti bianchi e razzisti..poi finirà per entrare in un ristorante italiano nel quale il proprietario, un italo-americano di nome Mario Racconi, riconoscerà in lui un ex eroe di guerra ed ex calciatore. 
Racconi offre a Johnny un lavoro come sicario per la mafia, ma Johnny rifiuterà a più riprese questa proposta perché voglioso di farsi una vita e ritrovare se stesso lontano dalla violenza e dalla morte a cui la guerra e l'esercito lo avevano abituato.
Proverà dunque a cercare lavoro venendo respinto un po ovunque. Alla fine troverà lavoro come sguattero in una infame stazione di servizio, gestita da un ancora più infame proprietario razzista, bifolco e anche strozzino. Quando il suo amico Mario Racconi e tutta la sua famiglia verranno sterminati da una famiglia rivale (i Da Vinci) Johnny sarà suo malgrado costretto a riprendere in mano pistole e fucili per vendicare il suo amico. 

Un film che mi è piaciuto assai nonostante a livello di recitazione non sia il massimo. Per un'ora buona vediamo sostanzialmente Johnny che si arrangia a fare una vita che non vorrebbe, perso tra la ricerca di un'occupazione, il razzismo di poliziotti e datori di lavoro e il continuo pressing della famiglia mafiosa dei Racconi. L'azione vera e propria si trattiene tutta negli ultimi 30-35 minuti e devo dire non è male. Mi ha lasciato perplesso solo lo scontro tra Johnny e il sicario dei Da Vinci a colpi di Kung Fu (Fred Williamson, il protagonista, è un esperto di arti marziali). Le scene di lotta nonostante l'esperienza del protagonista in questo campo non sono memorabili, però mi hanno comunque strappato una risata.
Una cosa che poteva essere maggiormente approfondita è la sua "storia" con la bionda Nancy. 
Nancy la doppiogiochista, l'amante di un Da Vinci che per soldi venderà l'intera famiglia Racconi. Ecco, nel finale Johnny dice a Nancy di amarla, ma in precedenza non si era mai neppure visto o percepito niente. Ci sono rimasto un po così.
Questo film è parte integrante del filone Blaxploitation, ossia  di film destinati inizialmente solo ad un pubblico di colore, ma che poi col passare degli anni sono divenuti dei cult tra gli appassionai del genere Exploitation. Il Cobra Nero è una storia di povertà e razzismo, ma anche di vendetta, e della ricerca da parte di un uomo di una vita normale e del proprio posto nella società americana degli anni 70. Non il classico gangster movie ma qualcosa di simile, con una storia narrata non benissimo ma nel quale il regista vuole far respirare quello che era il clima di razzismo che ancora si respirava nella New York di metà anni 70.


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