Henry - Portrait of a Serial Killer
Regia: John McNaughton
Genere: Horror/Splatter/Slasher
Anno: 1986
Il film di oggi è Henry - Portrait of a Serial Killer del 1986. Un horror/splatter con atmosfere slasher, diretto da John McNaughton e distribuito nelle sale a partire dal 1989, per probolemi riguardanti i suoi contenuti particolarmente violenti.
La storia si svolge a Chicago, dove un Henry Lee Lucas appena uscito di prigione viene ospitato in casa di Ottis Toole. Henry lavora come disinfestatore, e ha un passato oscuro. Un giorno arriva a casa dei due Becky, la sorellina di Ottis, appena scappata di casa e in cerca di qualcosa di nuovo.
Henry e Ottis lavorano e conducono un'esistenza piuttosto banale e oserei dire piatta, tranne quando escono la sera per adescare donne. Dopo aver avuto con loro rapporti sessuali, anche molto violenti, le strangolano e le uccidono in modo molto efferato.
Intanto tra Becky ed Henry sta nascendo un sentimento, ma..
E con la trama mi fermo qua.
Cosa dire di questo film? Innanzitutto all'inizio del film ci appare un cartello, che ci avvisa che il film che andremo a vedere è solo una storia di fantasia, ispirata molto alla lontana ad alcuni racconti fatti dal buon Henry Lee Lucas una volta incarcerato. Giusta sottolineatura ho pensato, visto che la storia non c'entra assolutamente nulla con quella del serial killer dall'occhio di vetro. Le uniche cose a unire quel film alle vicende reali sono: i nomi dei protagonisti, e qualche aneddoto della vita passata di Henry, come l'aver ucciso la madre.
I personaggi sono totalmente distaccati per caratteristiche da quelli reali. Abbiamo infatti un Henry molto diverso da come ci è stato raccontato, molto lucido e non incline a scatti di rabbia. Anzi molto freddo direi. Abbiamo un Ottis Toole non più gay, ma anzi che quasi si potrebbe dire maniaco sessuale ossessionato dal gentil sesso. Becky che nella realtà era una mezza ritardata e facilmente plagiabile, è qua una normalissima ragazza in cerca di lavoro e stabilità.
Tolto tutto questo cosa rimane allora? Rimane un buon film, dalle atmosfere cupe e disturbanti, ben diretto e ben recitato dal cast. Un film violento, un buon horror insomma.
La cosa che mi domando io è: perché mettere di mezzo il nome di Henry Lee Lucas, se poi devi girare un film che col suddetto serial killer ha poco a che spartire? Per farsi pubblicità?
Secondo me una sceneggiatura improntata su un personaggio di fantasia avrebbe fatto guadagnare al film qualche punto, perché molti che lo guarderanno sicuramente si aspetteranno una ricostruzione un pizzico più fedele.
Se cercate questo, beh allora è meglio un bel documentario.

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