Dead Space (1991)
Dead Space? Il Famoso videogame survival-horr in terza persona? No purtroppo no. Quello è un capolavoro del suo genere, il film di cui voglio parlare no, decisamente non lo è...anzi.
Dead Space, tradotto in italiano come "Terrore nello Spazio", è un film horror del 1991 diretto da tale Frank Gallo. Un film di cui sinceramente non si sentiva il bisogno. Volete sapere il motivo? Bene, perche è il clone brutto di Alien. Alien, film del 1979 diretto da Ridley Scott e con Sigourney Weaver, un capolavoro assoluto dell'horror. Bene, questo film cerca in tutti i modi di ricreare quelle atmosfere ansiogene, quella sensazione di paura costante, data dall'essere braccati da una letale creatura aliena. Non ci riesce, ovviamente. Ma dove stanno le similitudini col capolavoro senza tempo di Ridley Scott? Prima di tutto, come detto in precedenza, la voglia di ricreare quella paura costante, ma non solo. La creatura infatti, come nel film di Scott, fuoriesce dal corpo di uno dei membri del laboratorio in cui si svolgono le vicende; Come lo xenomorfo anche questa creatura fugge, rifugiandosi nei condotti dell'aerazione e attaccando a sorpresa gli ignari protagonisti.
La trama quindi come potete capire è quanto di più banale e scopiazzato ci possa essere nella vita, un'accozzaglia di clichè-Alien che non fa paura a nessuno (io guardandolo stavo per addormentarmi), per di più impreziosita dalla più forzata e inutile romance della storia del cinema, tra l'eroe buono e salvatore della patria ossia, il comandate Steve Krieger (Marc Singer), e la dottoressa Marissa Salinger (Laura Tate). Per tacere dell'altro membro della crew di ricercatori, l'inutile, dannoso e insopportabile Tim. Un uomo che sta lì non si sa per quale motivo, visto che non da nessuna mano ne alle ricerche mediche, ne alla lotta contro la creatura. Sta lì, con quella camicia a pois del cazzo, a non fare niente. Anzi una cosa la fa, si scopa la bella Jill. Almeno una nota di merito nel suo curriculum da perfetto idiota.
Altra cosa senza senso che mi ha fatto infuriare, è quando il comandante Krieger si avventura fuori dalla base, sul pianeta alieno su cui si svolgono le vicende, con chissà quali pericoli a livello ambientale, con una tutina bianca aperta sul davanti, e senza casco, senza ossigeno, niente. Imbarazzante. Fosse stato un film fatto bene, lui sarebbe dovuto morire o schiacciato dalla gravità, oppure mangiato dalle radiazioni. Tra l'altro, altra particolarità, il comandante Krieger è perennemente accompagnato dal robot Tinpan, quello che sembra una via di mezzo tra un uomo in tuta e C-3PO di Star Wars.
Un motivo per guardare questo film è senza dubbio la presenza di un'allora giovane Bryan Cranston, qua in uno dei suoi primi ruoli cinematografici. Si esatto il Walter White di Breaking Bad, oppure l'Hal di Malcolm in the Middle, fate voi. Cranston che nel ruolo del dottor Frank Darden,sarà l'unico che cercherà effettivamente di capire come fermare la creatura, tra l'altro da lui creata. A parte questo è un film abbastanza dimenticabile, che può interessare solo i più fanatici del genere e forse gli amanti del trash come me.Trash ben rappresentato dai pupazzosi e low budget effetti speciali, grazie a cui possiamo assistere a performance del tipo che uno si trova il mostro addosso, e per farlo sembrare vivo si dimena come un pazzo, ovviamente finendo solo per rendere la scena ridicola e per nulla paurosa.

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