domenica 24 settembre 2017

Le Tombe dei Resuscitati Ciechi (1971)

I Templariii!!

La Noche del Terror Ciego (in italiano "Le Tombe dei Resuscitati Ciechi") è una produzione ispano-portoghese del 1971.

Virginia, una giovane ragazza in vacanza con l'amico Roger, incontra in un lussuoso Hotel nella campagna spagnola una sua vecchia amica, Betty. Roger non perde tempo e appena conosciuta invita Betty ad unirsi a loro, scatenando la gelosia della povera Virginia. In treno i sospetti della ragazza diventano ancora più forti, così tanto da spingerla a saltare giù dal treno per ritrovarsi poi dispersa nella sconfinata campagna spagnola. Dopo tanto camminare s'imbattera in un'antica città ormai disabitata da anni, decidendo di accamparsi lì la notte. Scelta infausta.
La città infatti è disabitata sì, di giorno, ma non di notte quando dei defunti templari, dediti un tempo a riti satanici, e per questo maledetti e scomunicati, tornano in vita per cercare sangue per i loro riti. La povera Virginia ovviamente ci capiterà proprio nel mezzo.
Il film in sé non è male ma presenta alcuni difetti piuttosto evidenti: il difetto primario è il doppiaggio: ogni scena alterna italiano e spagnolo così spesso da mandarti in confusione...e paradossalmente quasi capivo di più lo spagnolo. Il secondo sono alcune situazioni secondo me al limite del ridicolo: c'è una scena in cui Roger, l'amico di Virginia, scappa dai templari e arriva a bussare alla porta della sua amica Betty e l'altra tipa di cui non ricordo il nome; Le due tipe cose fanno invece di aprire al povero Roger? litigano come due gatte isteriche. E per cosa poi? per problemi "sentimentali"...e intanto al povero Roger viene amputato un braccio con un fendente di spada. CAZZO APRITELA PRIMA LA PORTA!! dio santo..
Altra scena di cui non ho capito il senso è quando Pedro, un delinquente di mezza tacca che viene contattato da Roger per cercare l'amica Virginia, decide di seguire Betty all'esterno del loro rifugio nella città disabitata. Che succede? succede che dal nulla inizia a farle avance, e alla fine la violenta. Ma dico io...in una situazione del genere tu vai a violentare una povera ragazza? e allora ti sta bene che tu venga sbranato dai templari-zombie! (cosa che accadrà di lì a pochissimo)
Ma nel complesso mi sono abbastanza divertito. Dovessi dargli un voto..boh..diciamo che un 7 alla fine ci sta tutto.

Titolo originale: La Noche del Terror Ciego
Regia: Amando De Ossorio
Durata: 101 min.

mercoledì 16 agosto 2017


Crepe

Il ritorno alla solitudine è molto duro da sopportare, ti senti smarrito, incapace di fare qualunque cosa, depresso. L'umore traballa come uno sgabello con una gamba più corta delle altre, e il caldo soffocante e la noia amplificano il tutto in maniera insopportabile.
Mi siedo in giardino sotto al grande albero. Prendo in mano un libro ed inizio distrattamente a leggerlo, ma no non ci riesco, la mia testa è altrove
Mi alzo e vado a buttarmi sul divano, e lì disteso fisso la parete bianca. Vedo una crepa. la immagino come un crepaccio, una specie di gran canyon visto dall'alto. Immagino minuscoli uomini invisibili sull'orlo del baratro, proprio come me. Mi giro dall'altra parte dove vedo solo lo schienale del divano. Tasto la superficie, guardo il colore della tappezzeria. Il color cacchetta fa veramente schifo, e inoltre vedo che ci sono diversi buchi e alcune macchie..andrebbe cambiata ma sono troppo pigro, e tutto sommato non me ne frega niente. Strano che abbia notato tutto ciò solo adesso.
Mi alzo anche dal divano ed inizio a camminare su e giù per casa, senza uno scopo preciso in verità. Mi affaccio in cucina, giusto il tempo di notare che il pavimento è sporco e con un focolaio di formiche vicino alla porta che da sul retro. Mi dirigo poi al piano superiore nella mia stanza, è in disordine..tipico di me.. non mi va di metterla in ordine. Metto su un po di musica, i Clash..i miei amati...stacco dopo meno di un minuto di Tommy Gun. Trovo insopportabile tutto.
Torno di sotto, apro la porta dello sgabuzzino per cercare qualcosa...ma cosa? non ne ho idea. Chiudo la porta. Passo davanti alla tv in salotto, l'accendo. In onda un programma di approfondimento parla dell'omicidio di una donna, trovata fatta a pezzi in un cassonetto, spengo. Non sono dell'umore.
Vado al bagno, mi appoggio al lavandino e mi guardo allo specchio, ho delle borse sotto gli occhi così ampie che potrei usarle per un viaggio in Brasile. Noto anche altro, sto invecchiando e vedo delle rughe vicino agli occhi, e alcuni peli della barba che stanno diventando bianchi. Cavolo.
I capelli almeno loro sono ancora folti e lunghi, ancora del loro color nocciola. Sono spettinato e non mi lavo da due settimane. Puzzo. Ho perso la voglia anche di tenere a me stesso. Il bagno è un piccolo caos: sulla mensola sopra al lavandino è la confusione più totale. Tubetti di dentifricio spremuti e non del tutto finiti, lamette lasciate ad arrugginire, schiuma da barba vecchia di non si sa quanto. 
Mi butto dell'acqua fresca sul viso nella speranza che almeno questo mi svegli dal mio torpore che sembra infinito. Funziona solo momentaneamente, e mentre scendo in giardino quella odiosa sensazione di impotenza si impossessa nuovamente di me.
Mi siedo, fisso l'orizzonte e mi chiedo cosa sta facendo, cosa io dovrei fare, e cosa invece evito di fare per troppa paura.  Pensare mi fa venire mal di testa.
Ho fame, vado in cucina. Apro il frigo ma noto drammaticamente che è più deserto del deserto del Gobi. Apro la credenza, e pure lì la situazione non è tanto migliore. Dentro ad essa solo una scatola di bicarbonato di sodio, un pacchetto di stuzzicadenti (chissà come mai li ho..) e una sottomarca di fagioli andati a male. Ottimo mi dico. Prendo una decisione che non prendevo da giorni: esco, vado a fare la spesa. Controllo il portafogli: vuoto. Solo ora mi torna in mente che il primo del mese ho dimenticato di ritirare il mio sussidio, che capra! 
Ormai è quasi un mese che faccio la vita del recluso, in questo mese ho dimenticato tutto, anche di fare le cose più semplici, quelle basilari per la sopravvivenza dell'uomo, o almeno quelle necessarie per fare una vita quanto più normale e dignitosa possibile. Ormai sono uno scarafaggio, incarcerato nella mia depressione cronica, o apatia..o chiamatela come cazzo vi pare.
Domani? non lo so. Intanto torno a stendermi sul divano, torno a fissare la parete, immagino sempre quei minuscoli uomini sull'orlo di un baratro profondissimo. Io ci sono caduto.

domenica 2 luglio 2017



Era la sera di Halloween del 2015, ed io ero seduto al pub in compagnia di amici e amiche. La serata stava trascorrendo piacevole, tra discorsi ameni e tante risate. Eravamo in pub come detto, e il locale ovviamente pullulava di gente, tutta mascherata ovvio. Io no, non sono un tipo da mascherate, e come amo ripetere "sono talmente brutto, che faccio già abbastanza paura così" Il locale invece era addobbato di tutto punto, con finte ragnatele un po ovunque, pipistrelli di plastica e le immancabili zucche decorate.
Proprio mentre mi ero quasi deciso ad alzarmi ed andarmene a casa, ecco che entra questa ragazza: bellissima, capelli neri, viso dolcissimo e due occhi scuri che farebbero sciogliere anche il cuore più duro. Si mette seduta ad un tavolo da sola, ed io inizio subito a fissarla..ovviamente senza farmi vedere. Vedo che il suo visetto è corrucciato, e che sta borbottando qualcosa tra se e se. La mia curiosità, mista a voglia di conoscerla, era troppa: mi faccio coraggio, tracanno l'ultimo sorso della mia birra scura, e decido di prendere la situazione in pugno. Mi avvicino al suo tavolo e lei subito mi tira un'occhiataccia,  io penso "ok non vuole rotture di coglioni" ma proprio in quel momento mi sorride e mi invita a sedermi.
Finalmente siamo vicini, uno di fronte all'altra, e lei è ancora più bella che da lontano. Ci fissiamo per un attimo, non so cosa dire, ma ci pensa lei a sbloccare la cosa
"come mai mi stavi fissando prima?"
cazzo se ne era accorta..
"ehm...così..sei..molto bella"
"stasera sono tutto tranne che bella.."
rimango gelato, non so più cosa dire..
dal nulla "ti vedo triste, ti va di parlarne?"
Lei inaspettatamente mi sorride "sai i miei amici mi hanno dato buca, proprio la sera di Halloween! ci crederesti?"
"che stronzi" dico io
"già, proprio stronzi"
Da li la conversazione si sblocca, iniziamo a parlare e il suo volto sembra distendersi.Vengo a sapere che si chiama Giulia.."non avevo mai conosciuto nessuna Giulia" dico io, "io di Alessandri ne ho conosciuti fin troppi in vita mia" dice lei, ridendo. Quando ride è stupenda.
Parliamo per molto tempo, forse più di due ore. Ogni tanto mi giro verso il tavolo dove stavo con i miei amici, ma dopo un po mi rendo conto che ad uno ad uno se ne stanno andando senza di me. La cosa non m'importa, con Giulia sto così bene, che se lei decidesse di rimanere fino alla chiusura, le farei compagnia.
A fine serata mi dice "Alex io devo per forza andare, altrimenti domattina in studio ci va la mia versione zombie!"
"ok.." dico io un po rammaricato "..ma spero di vederti ancora.." continuo, a dire il vero senza troppe speranze.
"facciamo così" dice "ti lascio il mio numero, ok?"
Ero al settimo cielo "ok!"
Si alza, si sistema la mini gonna, e si avvia all'uscita. Guardandola penso "cavolo, oltre che bella ha pure un culo da panico..guarda come ondeggia.."
Rimango come inebetito a fissarla finché non oltrepassa la porta, a quel punto un sorriso enorme mi si stampa sul volto, mentre ripiego il foglio col suo numero, e lo metto nella tasca interna della giacca di pelle.
Ordino un'altra birra, e rimango seduto al tavolo fino alla chiusura, tanto che il proprietario vedendomi ancora li "guarda che io sto per chiudere eh, e non ho posti letto!
"oh ah..ehm..eh eh vado vado" dico un po imbarazzato.
Mi ritrovo in strada che è quasi mattina, sono brillo e ho ancora negli occhi il dolce viso di Giulia. Mi avvio verso casa canticchiando, non lo faccio mai..

sabato 1 luglio 2017

Poliziotto Sadico (1988)

Police brutality

Un bel film Maniac Cop, l'ho guardato tutto d'un fiato, nonostante non fosse poi così horror come diceva la descrizione. 
La storia in breve: Un poliziotto bravo nel suo lavoro, ma dai metodi rudi, viene ingiustamente incarcerato. Rifiuta l'isolamento, e vien così messo in una cella comune, assieme a tanti criminali da lui stesso arrestati, e vogliosi di prendersi la loro personale rivincita. Cosa accade poi? accade quello che ci si aspetta, ossia che le vittime dei suoi arresti si vendicano, accoltellandolo mentre si sta facendo la doccia.
Il poliziotto creduto morto viene trasportato all'obitorio del carcere, ma sua moglie, poliziotta anch'essa, in qualche modo con l'aiuto dello psicologo del carcere, riesce a far sparire la salma. 
Il problema è che Matt Cordell (interpretato da Robert Z'Dar), questo il nome del poliziotto, non è affatto morto. In qualche modo si è salvato, anche se a quanto pare con gravissimi danni cerebrali. 
Cordell torna così in azione per uccidere chi lo ha ingiustamente accusato e fatto incarcerare...solo che..e questo è un mio parere...sembra che uccida più gente a cazzo, piuttosto che quelli che dovrebbe veramente uccidere. Il resto lo lascio a chi vorrà vederselo.
Non un capolavoro onestamente, ma come dicevo un bel film..almeno a mio modestissimo giudizio. Per essere un horror a me non ha spaventato granché, la tensione rimane sempre sotto la soglia di guardia, e anche di violenza esplicita ce n'è poca. Un film che tutto sommato però si lascia guardare.
Adesso ovviamente dovrò vedere i due sequel che questo film si porta appresso, un po perché comunque come dicevo questo film mi è piaciuto, ma soprattutto per conoscere gli sviluppi della storia, e soprattutto per conoscere le sorti di Matt Cordell.

Titolo originale: Maniac Cop
Regia: William Lustig
Durata: 85 min.

giovedì 29 giugno 2017

Horror in Bowery Street (1987)

Attento a quello che bevi!

Quando sei un senzatetto e non sai cosa fare o dove andare, la risposta più ovvia è tuffarsi nell'alcol, no? esatto! ed è la stessa cosa che fanno i senzatetto del Bowery, quartiere di New York noto soprattutto per aver dati i natali a parecchi gruppi della prima ondata punk newyorchese (Ramones, Blondie, Talking Heads su tutti)
Il problema dove sta, dunque? il problema è che il proprietario di un negozio di liquori mette in commercio una bevanda altamente corrosiva, il Viper, che un tempo veniva usata come arma in Vietnam, e che ha la spiacevole caratteristica di sciogliere tutti gli organi interni, una volta ingerita.
Che peccato, e dire che sembrava proprio buona..
Comunque la colpa non è del povero proprietario, lui non era al corrente di questo piccolo effetto collaterale, tanto che anche lui alla fine risulterà tra le vittime.

La trama dunque ruota attorno a questa bevanda corrosiva e i suoi effetti, con Bill, poliziotto corpulento, che si troverà ad indagare su queste strane morti. Nella vicenda si inseriscono pure i senzatetto Fred e Kevin, fratelli che poco si sopportano e che hanno una differente visione dell'essere homeless: Fred infatti se ne sta tutto il giorno a bere e bighellonare in giro, mentre Kevin cerca comunque di rendersi utile, grazie soprattutto all'appoggio di Wendy, giovane asiatica che lavora come segretaria per lo spregevole e obeso Frank Schnizer, proprietario della discarica nella quale vivono i due fratelli. 
Fred come non bastasse ha pure un conto in sospeso con la banda di Bronson, psicopatico reduce del vietnam a capo di una banda di barboni.

Street Trash - Horror in Bowery Street è un film horror/splatter  del 1987 diretto da Jim Muro, qui al suo primo e credo anche unico film in veste di regista. Il film appartiene al filone dei melt-movie, sottogenere del body horror (La Mosca e La Cosa, giusto per citarvi un paio di esempi) esso stesso sottogenere del filone horror, e che si propone di mostrare corpi in liquefazione.

Street Trash  è un film sicuramente divertente e che strappa più di una risata. Film, che se volessi proprio parlare a vanvera, contiene anche un forte messaggio sociale, mette in risalto infatti la condizione dei senzatetto nella degradata periferia americana degli anni ottanta. Un tema sicuramente importante, non trovate?
La recitazione è sicuramente buona, e gli effetti speciali niente male, infatti i corpi si sciolgono che è un piacere.
Il vero problema del film forse, è che i momenti splatter non sono poi tantissimi, e secondo me se ne poteva mettere qualcuno in più. Ma questa è un'opinione puramente soggettiva.
A parte questo, il film rimane un piccolo gioiellino del cinema trash/horror/splatter underground, e mi sento di consigliarlo a chi ancora non l'ha visto ed è amante del genere, oppure a chi vuole avvicinarvisi.



mercoledì 28 giugno 2017

Hardware - Metallo Letale (1990)

Letale...ma non troppo..

Breve recensione di un film che volevo vedere da tempo immemore, e che ho visto solo oggi per pura noia. Infatti fuori piove, e quando non piove fa un caldo atroce. Quindi cosa fare in giornate come questa, se non vedere un bel film?
Un bel film.. si un bel film..uhm no dai non è poi così bello. Si cioè l'idea è pure figa: il protagonista di questa epica storia (Moses) trova per puro caso il pezzo di un cyborg, e lo regala alla propria ragazza Jill (cazzo regalale un anello!) la quale usa il pezzo per completare un'opera d'arte.
Il cyborg alla fine si risveglia e inizia ad uccidere tutti quelli che gli si parano davanti..o avrebbe dovuto farlo, si perché in verità uccide solo un orrido ciccione, un tizio viscido che spiava la povera Jill.
Un film un po lento, e per lento intendo che per un'ora buona non succede nulla o quasi. Un'ora nella quale la cosa più figa, almeno per me, è il cammeo di Lemmy dei Motorhead, in versione taxista di fiume. L'unica scena in cui si vede il cyborg effettivamente uccidere qualcuno è buona, ma è troppo poco. Andava forse sfruttata meglio l'idea del cyborg killer e assetato di sangue.
La cosa comica è che per uccidere questo malvagio cyborg non ci vogliono armi, ma una doccia. E niente...li ho riso. 
Infine un complimento a Shade, l'amico di Moses, che è l'inutilità fatta uomo. Difatti quando Moses disperato chiama Shade affinché vada ad aiutare Jill, assediata dal cyborg, questi non trova di meglio da fare se non cadere con la faccia a terra privo di sensi. No per favore non chiedetemi perché.

Lasciamo perdere.

Voto 7/10.


mercoledì 29 marzo 2017

Opera #1


Quando esci a comprare il latte e ti pare una normale mattinata, quasi banale, e invece accade quello che non penseresti mai possibile.
Accade che mentre cammini ammirando il cielo azzurro e ascoltando il dolce cinguettio di ogni uccellino, la vita ti presenta l'imponderabile, quello che nemmeno nei tuoi sogni avresti immaginato: una voragine, profondissima, buia, e da cui escono grida di dolore e tormento. 
Tu, intrepido amico del sole, non resistendo a quel richiamo di paura e morte decidi di buttartici dentro, senza guardarti indietro...e senza curarti del latte che manca. 
Cadi nel vuoto per quelli che sembrano millenni, minuti infiniti nei quali vedi tutto nero e continui a sentire quelle urla che ti squarciano l'apparato uditivo. Ma alla fine saranno stati si e no trenta secondi di niente, prima di trovarti faccia a faccia con...con te stesso! o meglio con la tua controparte cattiva, quella perfida che tenevi nascosta nell'angolo più buio e remoto della tua anima, e che mai avresti sperato di vedere dal vivo
La in quell'inferno di dolore e oscurità. la tua metà cattiva era intenta a torturare giovani vergini legate caviglie e polsi a delle pesantissime catene, a loro volta ancorata ad un solido muro in pietra. Accade che lei, la tua nemesi, ti si para davanti col suo ghigno satanico "guarda guarda, c'è quel frignone che mi tiene prigioniero da una vita, finalmente si degna di farsi vivo!"  e aggiunse "a cosa devo l'onore?"
"n-non lo so, i-io s-stavo s-solo andando a comprare il l-latte"
"ah stava andando a comprare il latte, lui, povero cucciolo" scoppiò a ridergli in faccia.
Il ragazzo era allibito, non aveva mai visto torturare delle persone dal vivo, e non riusciva a staccare gli occhi da quelle vergini semi-nude imprigionate e schiave delle perversioni della sua metà cattiva
"m-ma perché le torturi? che ti hanno fatto" domandò ingenuamente
"a me? niente! assolutamente niente! non hai provato a praticare il dolore sugli altri solo per il pure sadico piacere di farlo?"
"io-io n-no non credo, cioè no mai.." rispose titubante il ragazzo, sempre tenendo lo sguardo fisso sulle vergini
"ah! sei uno stolto, ti sei perso il meglio dalla vita" e aggiunse "se mi avessi fatto uscire allo scoperto ci saremmo divertiti, ma sei stato troppo codardo"
"n-no è c-che io sono una brava persona.."
"buahahah" scoppiò a ridergli in faccia "scusa se rido ma questa è la stronzata più grande che ho sentito da quando l'uomo inventò il diavolo!"
"cioè?" chiese
"questo è solamente il tuo subconscio, quello che tu vuoi realmente, e oggi finalmente posso mostrartelo in tutta la sua brutalità!"
"v-vuoi dire che io in realtà sono perfido e voglio il male della gente?"
"amico, tutti sono così. il male fa parte di noi e reprimerlo ci rende solo più deboli"
Dopo questo dialogo illuminante e insieme inquietante, il ragazzo fu condotto in una sala con al centro un grosso tavolaccio sporco di sangue, e con delle catene alle sue estremità. Da una stanzetta laterale uscì una ragazza, sporca, mal vestita e in preda ad una crisi di panico
"stenditi sul tavolo!" tuonò la nemesi
La ragazza seppure impaurita non fece obiezioni e si stese sul tavolo, la nemesi la legò mani e piedi poi si avvicinò al ragazzo"è tutta tua" disse
"e io c-che dovrei farne?" rispose lui alzando le spalle
"torturala!" disse "falle provare la paura, l'orrore, la violenza cieca e indicibile! fallo ti dico! e sentirai la vita scorrere nelle tue vene come mai prima d'ora!"
"i-io non posso, non posso, davvero" disse il ragazzo
"Vuoi essere un codardo tutta la vita? vuoi vivere a metà?" 
il ragazzo non disse niente e guardò nel vuoto..


Forse continua, forse no. Vedremo :)