Yeti - La Leggenda Continua (1985)
Lo yeti più misterioso della storia.
Ho pensato che un film con uno yeti assassino mancava alla mia collezione, così ho voluto dare una possibilità a questo filmaccio. Com'è dite? seguitemi e tenterò di spiegarvelo.
Nelle paludi dell'Arkansas si aggira una creatura per metà uomo e per metà scimmione, uno yeti insomma. Uno sceriffo (non si sa bene chi però) chiama così in causa il professor Brian C. Lockhart, il quale dopo aver radunato una squinternata banda di colleghi, tra cui il quasi sempre a petto nudo Chuck e le due bonazze inutili Leslie e Tanya, si recherà nella cittadina di Texarcana per indagare sulla presenza del mostro.
Arrivati sul posto si accamperanno in una radura, dove però l'unico rischio concreto che correranno sarà quello di morire di noia, o per merito di un cane rabbioso.
La trama come potrete ben capire non è il massimo, non è approfondita e tutto sommato non è neanche minimamente interessante. Tanto per cominciare non si sa perche questa troupe di ricercatori universitari venga chiamata in questo remoto paesino dell' Arkansas, ne da chi visto che questo fantomatico sceriffo non si palesa mai. In seconda battuta direi che la suspence è totalmente assente. Voglio dire che di scene d'azione o perlomeno con un sottofondo vagamente horror non ce ne sono, zero assoluto. Il film scorre per la quasi totalità del tempo nel sentire il professor Lockhart disquisire sullo yeti, sulle sue abitudini ecc ecc...ma in verità lo yeti si vedrà tipo due o tre volte in un'ora e mezza di film. E dicci Alex com'è questo Yeti? Beh...ve lo direi se lo sapessi, nel senso che oltre a vedersi tipo due volte in tutto il film, anche quando si vede il massimo che ti lasciano intuire è la faccia, e a me ha dato la sensazione di un uomo con una maschera e un grande costume da gorilla. Nell'unico caso in cui si vede concretamente attaccare un essere umano da la sensazione di essere un pupazzo, nel senso che il tipo se lo ritrova addosso e cerca di renderlo vivo muovendosi, senza riuscirci ovviamente.
Vi basti poi sapere che l'unica scena dove la troupe va realmente nel panico è quella in cui vengono inseguiti da un cane rabbioso! dico seriamente eh. In un film con uno yeti il panico maggiore lo reca un fottutissimo cane rabbioso. Tirate da soli le vostre conclusioni..
La regia è pessima e con inquadrature talvolta talmente ravvicinate da farmi venire la claustrofobia. La recitazione è sotto la media, con reazioni umane spropositate sia in un senso che nell'altro. Voglio dire che vanno nel panico per un cagnetto, poi quando sentono l'arrivo dello yeti (senza che questo si veda) sembra filare tutto liscio o quasi. I personaggi poi sono totalmente ridicoli e passano la maggior parte del proprio tempo parlando di una cosa che non si vedrà praticamente mai (lo yeti appunto).
In definitiva un film abbastanza noioso, senza pathos ne emozioni di qualsiasi tipo, se non al massimo la noia appunto. Un tentativo patetico di costruire un film a metà tra un documentario e un horror, che però non suscita nessun tipo di sentimento. Dovevano fare UNA cosa e cioè farci vedere quel cazzo di yeti, magari mentre uccide qualcuno perche no, e non sono riusciti a fare nemmeno quello. Credetemi mi sarei accontentato anche di un tizio con un costume da gorilla, sarebbe stato brutto si ma sempre meglio che doverselo immaginare lo yeti, o vedere un cazzo di pupazzo inanimato appiccicato alla schiena di una persona.
Regia: Charles B. Pierce
Durata: 91 min.
Musica: Frank McKelvey, Lori McKelvey

Nessun commento:
Posta un commento