domenica 29 marzo 2015
Il viale principale della mia cittadina è sempre stato un posto un po noioso, ma non quel Giovedì mattina.
Uscii di buon ora, ma non di buon umore, per andare al negozio di liquori a fare "rifornimento". Passando davanti ad una macelleria un pollo gigante mi venne incontro "provi le nuove cosce di pollo al gusto catrame! oggi col 10% di asfalto in più!"
"eh? non credo di aver capito" dissi
"siii hai capito bene! cosce di pollo al catrame, sono una specialità"
" quanto le fate?"
"2000 euro a letto"
"vorrai dire all'etto"
"no no a letto, ho letto bene e si dice proprio a letto. ho letto eheh"
Mi allontanai da quel pollo gigante, anche se forse era una persona con un'orrido costume. Il campanile suonava, ma non era nessuna ora specifica. strano. Il mio orologio si rifiutava di dirmi che ore fossero "comprati un orologio!" mi disse, e io replicai che "ce l'ho già, sei tu. idiota!"
Al Pub del vecchio Doug era scoppiata un'altra rissa tra amanti della birra. Da una parte i sostenitori dell'ottima birra scozzese, dall'altra i pro-Irlanda. Vidi un tizio sfondare la vetrata e atterrare proprio davanti ai miei piedi "con permesso" disse, sistemandosi il cravattino, per poi tornare nel Pub al grido di "Non ci si ferma alla terza media! ordunque datemene un'altra!"
Le righe al centro dell'asfalto continuavano a cambiare forma: prima unite, poi divise, poi ancora unite. Alla lavanderia la gente si tirava vestiti e stracci gridandosi dietro in latino. Mi fermai al centro della strada, guardai in cielo e vidi un paracadutista atterrare dritto sulla punta del campanile, rimanendo infilzato per le palle. Pensai che la cosa fosse estremamente figa, anche se provai pena per lo scroto del tizio.
Arrivai sano e salvo al negozio di liquori, e il tipo alla cassa mi accolse calorosamente "evviva, un'altro poveraccio da servire.."
"sai, potresti trattare la tua clientela con un pochino più di tatto" dissi
"siete tutti una mandria di assetati figli di puttana.."
"grazie, gentilissimo." "la birra dov'è?"
"bah...sullo scaffale in fondo, sulla destra, dopo la rotatoria e prima dei binari dell'autobus.."
"prego?"
"no, sono ateo"
"boh.." mi avviai a passo lento verso lo scaffale in fondo, sulla destra, prima della rot...aspe, quale rotatoria? la pazzia del negoziante mi stava contagiando. Presi le birre, mi avviai alla cassa ma....era sparita! al suo posto il nulla. Un muro bianco, con solo una minuscola porticina, dalla quale si affacciò un tizio "e adesso dimmi che sono bello!" urlò lui
Chiusi gli occhi, scossi la testa, e una volta riaperti mi trovai a casa mia. Le birre non le avevo, però avevo ancora una sete porca. Presi un bicchiere d'acqua dal rubinetto, ma era pieno di sabbia. Aprii il frigo, ma dentro c'erano solo un eschimese, e Pingu, che vedendomi mi accolse gridando "magma!"
Chiusi il frigo di botto e accesi la tv. C'era in onda il tg. Mi addormentai sul tappeto e con la testa sul tavolinetto. Bei tempi, quelli.
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