martedì 28 ottobre 2014
C'è stato un incendio nel settore 14 del mio cervello, il fumo mi usciva dalle orecchie, e potevo sentire distintamente la sirena dei pompieri. I miei occhi bruciavano come se mi fossi strofinato con l'acido, avevo la gola secca, più desertica del deserto del sahara, e avevo così fame che lo stomaco faceva contatto con la spina dorsale.
In cucina seduto al tavolo c'era ancora Freud col suo dannato panino, mi sedetti vicino a lui, e vedendomi in quello stato lui si mise a ridere "ragazzo sei proprio conciato da schifo" mi disse, "che ti è successo?" domandò
"bho...e che ne so? non ci sto capendo più nulla.." risposi
"raccontami"
"non so...prima son stato inseguito da testimoni di Geova armati, poi son finito in un spermercato, e infine all'interno di uno scenario post-atomico"
"wow, certo che ne hai di problemi" disse, addentando quel dannato panino
Mi feci un panino pure io, poi me ne andai in camera mia e mi buttai sul letto. Dopo un po' sentii un rumore, come se qualcuno stesse scavando, aprii gli occhi e vidi due gnometti sopra il mio stomaco, intenti a scavare "ehi! ma che diavolo..." esclamai
"we ciccio, silenzio. stiamo lavorando" disse uno di loro, con un casco giallo da minatore sulla testa
"smettetela di scavarmi lo stomaco!"
"ci è stato ordinato di farlo, e lo facciamo." ripeté lo gnometto
Poi l'altro gnomo salì sul mio sterno, e si mise a fissarmi fumando un sigaro cubano "stiamo cercando la radice dei tuoi problemi, amico". Io ero talmente sfinito che non cercai nemmeno di contrastarli, mi lasciai cadere con la testa sul cuscino, mentre loro continuavano a scavare, cantando orrende canzoncine in una lingua a me sconosciuta. Il silenzio fu rotto solo dal solito Joe Strummer, seduto alla scrivania, intento a strimpellare, gli dissi di smetterla ma lui rispose "non posso, perché Charlie Don't Surf"
"eh?"
"sai no, siccome I Fought the Law"
"smettila di parlare per titoli di canzoni, ti prego." gli chiesi
"Brand New Cadillac, man. relax"
"Joe ti prego, sei il mio idolo, non mettertici anche te a farmi impazzire. dammi una mano" implorai
"senti Adam, Should I Stay or Should I Go. I go. bye bye." disse dirigendosi in corridoio e poi scendendo le scale. Visto che non riuscivo a dormire accesi la tv, anche per distrarmi dalla visione dei due gnomi scavatori. La tv sembrava non funzionare, girai mille canali ma erano tutti oscurati, ne trovai uno solo funzionante, sul quale era in onda un tele predicatore: "se vuoi liberarti da Satana, da tutte le tue angosce, allora mandami un'assegno con tutti i tuoi soldi, e l'atto di proprietà della tua casa. più un litro di sangue, e sarai libero. per sempre" disse lui con tono parecchio enfatico
"che fottuto ladro di merda" pensai tra me e me
"fottuto ladro a chi??" rispose lui
"a te!" dissi io "a te che ti approfitti dei poveracci, con una mente plagiabile!"
"Adam, lo so che stai male. mettiti nelle mie mani, e io ti libererò!" disse
"non ci penso proprio! sei un ladro"
"ah si? bene, continua a vivere coi tuoi demoni allora. ciao" disse, e se ne andò lasciando il canale completamente vuoto, così ripresi a fare zapping. Beccai poi un programma di cucina "prendete la vostra donnola, squartatela con un coltello, e friggete le sue budella. poi prendete il suo cervello e tagliatelo a fettine sottili" disse lo chef, che sembrava in apparenza un tipo normale
"bleah...che schifo!" esclamai io, preso da un conato di vomito
"ehi amico, vengo mai io a criticare quello che cucini?" disse
"io non so nemmeno cucinare amico, campo a panini" risposi
"e allora sta zitto! questa è cucina d'alto livello. non puoi capire" disse lui stizzito
"boh...se lo dici tu.." e cambiai canale. Poi spensi la tv perché ero stufo marcio di discutere con personaggi del piccolo schermo, così mi misi a fissare il soffitto. Erano tornati quei dannati numeri otto ovunque, uno di questi numeri iniziò a parlarmi "lo sai Adam, l'otto è importante"
"tipo?" chiesi
"l'OTTOvolante, OTTOmano, OTTObre, lOTTO, mOTTO, rOTTO. insomma facci caso, l'otto sta ovunque Adam. fatti qualche domanda."
"senti sono giorni che mi faccio domande, e non trovo risposte." dissi
"forse sono le domande sbagliate, Adam." disse lui. Poi smise di parlare, e io rimasi li a pensare "le domande sbagliate? che voleva dire? bho..."
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