Una Strana Giornata:
Camminavo tranquillo lungo un bel viale, quando all'improvviso mi si para davanti un tizio, era vestito da Cappellaio Matto, sapete quello di Alice nel Paese delle meraviglie "salve, non so dove sto andando, ma gradirei sapere che ore sono" disse
"si..sono le undici e mezza del mattino" risposi
"non capisco, il bianconiglio a quest'ora sarà già sul vassoio con le patate..hmm.."
"eh?"
"credo che Alice s'incazzerà di brutto, amico, quella è pazza"
"serio?"
"buahahahah"
"ma cos.."
mi squadrò dall'alto in basso "hey, ti andrebbe di prendere un thè con mhè?"
"ehm..veramente avrei da fare, "
"e cosa? di grazia"
"qualunque cosa, tranne prendere un thè con thè!"
"maleducato"
"idiota, ma da quale cazzo di manicomio sei uscito, eh?"
poi si aprì la giacca, e tirò fuori un ascia enorme, rugginosa e piena di sangue raffermo
"oh ehi ehi, scherzavo" dissi arretrando
"buahahah scherzavoooo, l'ascia è finta! tontolone!"
"ah si? beh la mia no!" dissi io estraendo dal mio chiodo un'ascia, verissima stavolta. Sollevo l'ascia al cielo e poi ZAAAACK! lo taglio di netto, dalla testa ai piedi "ahahahah adesso non fai più lo spiritoso, eh?". dall'interno del'idiota, o Cappellaio, o quello che era...non uscirono budella e sangue, come mi sarei aspettato, ma ci fu una spettacolare esplosione di coriandoli, come fossimo allo stramaledetto carnevale, e poi si sollevò una piccola navicella spaziale, al cui interno c'era un tenero marziano: era grigio, con dei grandi occhioni neri, mi guardò "deficiente! adesso per colpa tua mi tocca tornare su Venere! e speriamo solo che la via lattea si poco trafficata, è peggio della Salerno-Reggio Calabria a volte" disse
"conosci la Salerno-Reggio Calabria??" domandai incredulo
"oh si, e chi non la conosce?"
"eh già...chi.."
"bene, mio caro piccolo essere umano stupido e violento, ti saluto"
"sisi ok, ciao...basta che te ne vai"
"tsè!"
La navicella partì, e io ripresi a camminare come nulla fosse. Camminando mi trovai di fronte ad un bar, e siccome avevo fame decisi di entrare e prendermi un panino imbottito "buongiorno!" dissi tutto entusiasta "buonsalve ragassuolo!"
"ragache?? vabeh...vorrei un panino imbottito"
"ma certo, abbiamo degli splendidi panini imbottiti con bambini. abbiamo bimbi in fasce, o bambini di scuola. cosa preferisci?"
"ehm...ma...veramente.."
"eddai, non conosci quella canzone?"
"quale?"
"la felicitààà, è mangiare un panino con dentro un bambino, la felicitààààà" cantò lui a squarciagola
"senti, per me tu sei pazzo"
"dai, la cantavano Al Banco e Romana PoweRangers"
"chi?"
"ma da dove vieni tu, eh?"
"senti lascia stare, cambio bar.."
Uscii dal bar piuttosto frastornato, certo ero ancora nella mia città, e tutto sembrava sensato e normale, tranne la gente. Mi fermai al parco, mi sedetti su una panchina piena di scritte pornografiche e annunci che promettevano grandi scopate e pompini gratis, quando mi venne vicino un cane, un simpatico Rottweiler nero; iniziò ad annusarmi poi si sedette di fronte a me, mi guardò "ma tu, lo sai dove stai andando? lo sai perché siamo vivi? lo sai, eh??"
"cos'è, un fottuto quiz?" risposi
e aggiunsi "poi cristodiddio, sei un cane! non dovresti parlare"
"e chi lo dice? tu? ahahah, sei forte"
"grazie..."
"senti amico, siccome mi stai simpatico ti farò un regalo: puoi raccogliere gli stronzi che cago"
"anche no!"
"ma non hai proprio voglia di fare un cazzo" disse ciondolando la testa
"si sono scoglionato, e allora? problemi?"
"ehh ma che caratteraccio! camomillati, amico"
"camomillati...bah..senti coso.."
"mi chiamo Maximilian III di Boemia" disse con tono fiero
"ok, senti Max.." mi interruppe "no no, Maximilian III di Boemia!"
"e ho capito! però Max è più corto"
"sfaticato!" disse alzandosi, poi si avvicinò alla panchina, alzò la gambetta, e fece un'orrido laghetto di piscio
"bleah, meglio che me ne vada da qua.." dissi io disgustato dalla puzza
Tornai a casa, perché di tutta quella follia ne avevo piene le palle; arrivai, aprii la porta e trovai ad accogliermi la mia Playstation 3, incazzata come una iena "ehi tu! dove cazzo eri, eh?"
"in giro"
"we idiota! sono 4 giorni che non mi accendi! dico, ti pare normale??"
"e non c'ho voglia! non rompere le palle pure te!"
"guarda che io sto prendendo la muffa!"
"esagerata!"
Non bastasse la mia permalosissima ps3, ci si mise pure il mio dannato libro di Bukowski, il buon Charles uscì fuori dal libro "stronzo! sono due mesi che sono sul tuo fottutissimo comodino! per la noia mi sono scolato tutti i bar di Los Angeles! vuoi leggermi o devo pregarti?"
"oh ehi, ma che cazzo avete tutti, eh?"
"senti coso, mi hai comprato, avevi cominciato bene, mi leggevi e adesso..."
"senti Charles, ti leggerò. promessa di boy scout"
"guarda che mi sto alleando con Timothy White, anche lui è stufo di non essere letto"
"ah si, e perché non me lo viene a dire lui, eh?"
"è un codardo"
Lasciai la ps3 incazzata, e un Bukowski alterato e sbronzo, e andai a farmi una doccia, cazzo se ne avevo bisogno. Sotto la doccia per un attimo tutto mi pareva tornato alla normalità, però non potevo fare a meno di chiedermi "e se fossi davvero uno sfaticato? forse la ps3, il cane, Bukowski, hanno ragione...", mi asciugai e mi misi il pigiama, ormai era sera e io ero stanco e stranito. Mi misi steso sul letto, con solo la luce del comodino accesa e pensai...pensai...e alla fine caddi preda di Morfeo. Il simpatico Morphy mi apparve davanti, in vestaglia, con un cappellino e con una lanterna "Amico mio, adesso ci sono qua io. dormi.", mi mise una mano sulla spalla, e io mi addormentai beato.
L'indomani era tutto tornato normale, la ps non parlava, il libro faceva il libro, senza rompere le palle, e i cani non parlavano, si limitavano a ringhiarmi....come sempre insomma.
cos'era successo? bho...
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