giovedì 9 ottobre 2014


Malcolm Ferries aveva un gruppo, suonavano uno sgangheratissimo punk rock, o per meglio dire tentavano di suonarlo, si perché erano tutti piuttosto incapaci. Donald Dickens, il batterista, non sapeva distingure un piatto dal charleston; Jake McDugal suonava il basso come se tenesse in mano una scopa, e persino lo stesso Malcolm non era un genio delle sei corde, tant'è che suonava "a casaccio", così diceva lui.
Tenevano le loro prove nel garage del padre di Jake, Ernest, fino a che un giorno, stufo marcio di sentire quel rumore assordante, non li cacciò a calci in culo urlando "siete solo un branco di fannulloni con un pessimo gusto per la musica!". Trovarono rifugio in una vecchia villa abbandonata, una villa dove si diceva fosse stato commesso un atroce delitto molti anni prima, e che per questo motivo nessuna società immobiliare era riuscita a vendere.
In quella villa portarono tutta la loro povera strumentazione, qualche mobile trovato ai cassonetti al lato della strada e ne presero possesso usandola come sala prove, ma anche come abitazione, visto che alla fine si erano decisi ad andarsene dalle rispettive case.
Malcolm era frustrato, sapeva che musicalmente erano ancora uno zero assoluto, e come se non bastasse avevano anche un altro problema: erano senza un cantante. Nei mesi precedenti aveva provato a cantare lui stesso, ma odiava cantare e suonare la chitarra assieme, trovava la cosa assai frustrante, e poi diciamolo non aveva nemmeno una gran voce.
Una sera erano tutti seduti ad un tavolo al locale Pub a discutere su come migliorare la band e Jake se ne uscì con un idea: "ragazzi, conosco un tizio, che conosce un tizio che canta in una band...mi pare si chiamino Dead Mongo's o qualche cazzata di quel tipo" "ed è bravo?" ribattè Malcolm "non ne ho idea ma ho sentito che stasera suoneranno allo Stoner, potremmo andare la.." "ottimo. ehi cazzo di barista, portaci altre tre birre!".

Lo Stoner era un localaccio malfamato, alle pareti erano appesi diversi flyer di band che in passato avevano suonato li dentro, alcune anche notevoli. Il posto adesso era decaduto e ormai  l'unica attrattiva era Bernie, l'ubriacone del posto, oppure Rox il fido Setter inglese del propietario...non un granche insomma. Il concerto ebbe inizio con qualche minuto di ritardo perche i componenti del gruppo si stavano prendendo a ceffoni e sputi sul palco; la cosa stava degenerando ma decisero comunque di attaccare, suonarono due pezzi nel silenzio più assoluto poi nel bel mezzo della terza canzone il cantante, Aaron McCarthy, sbraitò qualche insulto e scese dal palco. Quel poco che aveva visto però affascinò terribilmente Malcolm, sarà stata la voce roca, la presenza scenica oppure il pessimo carattere ma decise di andargli incontro "Ehi" "e tu chi cazzo sei?" rispose Aaron, mentre sorseggiava dell'ottima birra scozzese "Malcolm Ferries, chitarrista. Ho una band e  ci serve un cantante, e tu hai una cazzo di voce assurda. Ti interessa?"
"com'è che vi chiamate voialtri?"
"beh..Addicted to Death"
"...mai sentiti nominare"
"beh senti, vista com'è finita la tua serata con l'altra band direi che un tentativo potresti farlo,no?"
"...d'altronde o questo, o me ne torno in quella dannata fabbrica di lavatrici.."
"abbiamo una sala prove in Harrison Strett..possiamo andarci anche adesso"
"fammi finire 'sta cazzo di birra.."


continua...


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