mercoledì 22 ottobre 2014

Una strana nottata:

Non riuscivo a dormire, come al solito la mia insonnia aveva fatto di nuovo capolino, così decisi di mettermi davanti alla tv, nella speranza di crollare per troppa noia. Stavo facendo zapping, quando trovai un canale pieno di donne zozze "woow, magari ci scappa un bel raspone!" dissi, senza farmi sentire dai vicini, una coppia di vecchi rompiballe e ficcanaso. Mentre ero li che mi trastullavo, ingrifato come poche altre volte in vita mia, sento una voce "ehi tu! si si dico a te, porco!"
mi guardai intorno, nascondendo l'attrezzo nei boxer "ma chi cazz.."
"sono qua, segaiolo!"
era la tipa mezza nuda in tv! mio dio, quella paranoia stava ricominciando "ma..come cazzo fai a vedermi?"
"io mi spoglio per andare a letto, e c'è gente che si masturba, guardone! trovati una donna vera!"
"senti, sei in uno show porno-soft, che cavolo vuoi? spogliati, e zitta!"
e lei niente, se ne andò, e lo schermo rimase vuoto...e io lì, basito, e anche leggermente incazzato, iniziai a cambiare canale. Capitai quasi per caso su un talk show politico "bene, magari mi rilasso, il coso si ammoscia, così posso dormire qualche ora" mi dissi. C'era in onda un discorso elettorale del leader della destra Celhodur, e ad un certo punto, mentre parlava di come rispedire i negri al loro paese, iniziò a fissarmi
"guardate, un anarchico!" gridò dalla tv il leader politico dell'estrema destra George Celhodur
"eh, chi? dove?" dissi io leggermente spaesato
"tu, tu fricchettone! parlo con te! idiota con la cresta!"
"che cazzo vuoi, fascista di merda"
"a me? ma come osi! manderò a casa tua la mia squadriglia della morte!"
"buahahahahahahah" gli risi in faccia, tanto era in tv, che male poteva farmi? Però mi sbagliavo, sentii bussare alla porta, così mi alzai, e anche se erano le 3 di notte andai ad aprire "ah ecco l'anarchico! ragazzi prendetelo!", "oh merda!" pensai, così iniziai a correre per casa, salii al piano di sopra e mi nascosi nello sgabuzzino. Ero lì, al buio, che cercavo disperatamente di non farmi sentire, quando d'un tratto vidi spuntare una canna dalla mia giacca di pelle "e questa? che cazzo è?", la tirai fuori: era un fottutissimo AK-47! "wooo, figo!" esclamai, con un bastardissimo ghigno sul volto, così uscii dallo sgabuzzino
"fatevi avanti bastardi fascisti!" urlai indemoniato
"eccolo! prendetelo"
Feci una carneficina, la dannate pallottole volarono ovunque, schizzi di sangue imbrattarono tutto il piano di sopra, ma stranamente nessuno sembrava aver sentito tutto quel macello...la cosa mi sembrò stranissima. Ero li, seduto in terra, con l'Ak in braccio, e mi stavo fumando una fottuta sigaretta, ehi me la ero meritata, dopotutto, quando vidi arrivarmi incontro uno gnometto calvo e tutto vestito di bianco: era Mastro Lindo! mi fissa "senti amico, io tutto 'sto macello non lo pulisco"
"ehi, guarda che ti hanno creato per questo, quindi non fare lo stronzo!"
"mia moglie, Amuchina, non vuole. dice che devi cavartela da solo, che sei un vagabondo"
"tua moglie non capisce un cazzo, con rispetto parlando" risposi, ridendo in faccia al pelatozzo
andò via bestemmiando, e io sempre più stranito scoppiai a ridere come un deficiente. Scesi in cucina, mi preparai una tazza di latte e cereali, e mangiai; mentre mangiavo sentivo delle vocine "non mangiarci!" "che ti abbiamo fatto di male!"
"ma che diavolo! nemmeno i fottuti cereali in pace posso mangiare?"
"non mangiarci!"
"ehi, io ho fame! mica campo d'aria"
"ti prego!"
"ma siete così dannatamente buoni e nutrienti"
"ho una famiglia", "devo ancora pagare il mutuo", "non ho ancora mai scopato!" insomma mi stavano implorando, così presi la tazza e la scagliai contro il muro "ma fottetevi!" dissi in preda alla rabbia più nera. Andai in camera mia, mi buttai a corpo morto sul letto, ero sfinito mentalmente, ero stato bene per alcuni giorni, ma adesso avevo di nuovo quelle dannate allucinazioni. Finalmente mi addormentai.
Sognai di essere in una valle incantata, con all'orizzonte un dannatissimo arcobaleno, alberi colorati, erba violetta, gnomi e dei graziosi Miny Pony, si come quelli della tv; uno di loro mi fissa, poi mi viene incontro, sembrava così carino e coccoloso che decisi di accarezzarlo
"ma che bel cavalluccio che sei!" dissi io, con gli occhioni pieni di gioia
"ehi, ma non è che niente niente sei gay?" domandò
"ma che cazz... no, non sono gay!" risposi seccato 
"ammettilo, fai coming out, accetta il tuo destino...cioè prenderlo in culo! buahahaha"
"vuoi le botte? no, perché basta dirlo eh"
a questo punto il maledetto Pony si solleva su due zampe, tira fuori un dannato M-16, e mi spara, mi crivella di colpi! ma non muoio, pensai "strano, dovrei grondare sangue", poi lui se ne andò, senza dire niente. Mi svegliai di colpo, tutto sudato "non posso andare avanti così, devo essere impazzito di colpo. non c'è altra spiegazione" mi dissi
sentii una voce "esatto sei pazzo, pazzo da legare, matto come un cavallo, pazzooooooo"
"e adesso chi è! porca troia" urlai
"sono Sigmund, chi altro deve essere" era Freud, e se ne stava lì, ai piedi del mio letto
"oddio...non vorrai mica psicanalizzarmi, sono le quattro e mezza del mattino.."
"anche se sarebbe bello farlo, no. volevo solo chiederti la strada per Vienna, mi sono perduto."
"perché Vienna?"
"un convegno, ragazzo mio"
"ah.." "beh comunque non so come si arriva a Vienna, da qua...mi spiace Sigmund. comprati un Tom Tom, che cazzo ne so.."
"un che?"
"lascia stare..."
"bene, ti saluto, ragazzo mio. ah un consiglio, vai da uno bravo."
"grazie! e quando te ne vai chiudi quella cazzo di porta! mi si gelano le chiappe.."
"che cazzo di nottata!" pensai, e proprio mentre pensavo questo caddi di nuovo, stavolta non feci nessun sogno strano però, dormii bene, stranamente bene.



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